IO NUOTO NEL CAMBIAMENTO

Cambiamento è una parola che spesso ci spaventa. Qualche giorno fa un caro amico mi ha fatto un bel complimento: Lucio, tu nuoti nel cambiamento!. Le persone che escono dagli schemi, come quello che se fai bene un lavoro devi farlo per tutta la vita, sono spesso etichettate come incostanti o inconcludenti. In realtà si tratta di persone che amano andare alla scoperta di qualcosa di nuovo e lo fanno con una certa disinvoltura.

Il cambiamento, volenti o nolenti, è una caratteristica della vita. La convivenza con il cambiamento è una inevitabilità, e ogni persona ha il suo modo di rapportarsi con l’evoluzione delle cose. Ogni giorno clienti, amici e persone curiose mi chiedono come ho fatto a buttarmi in un nuovo lavoro, perché ho lasciato un lavoro per molti bellissimo oppure come ho fatto a cambiare da un giorno all’altro. Perché non si è trattato di un cambiamento ma di una naturale evoluzione.

Sin da bambino ho avuto l’ambizione di impegnare il mio cervello in ciò che mi attirava e ho sempre vissuto il cambiamento nel suo significato più attraente: una nuova avventura. Mi sono talmente abituato a nuotare nel cambiamento che mi sento come venduto al nomadismo professionale, quel modo di vivere che mi spinge alla continua ricerca di nuove strade da scoprire. Che poi, in fondo in fondo, e il mio percorso lo dimostra, non mi porta quasi mai in possibilità del tutto nuove ma semmai rinnovate in alcuni dettagli.

John Coltrane, sublime sassofonista jazz, diceva che “Il vero rischio sta nel non cambiare. Ho bisogno di sentire che sono alla ricerca di qualcosa. E se ci guadagno, bene. Ma preferisco provarci. È quello che voglio”.

A chi mi dice che sono un folle rispondo che mi annoio a fare sempre le stesse cose. Mi piace raggiungere dei risultati in campi nuovi mettendo alla prova le mie competenze. Molte cose mi sono riuscite, tante volte ho preso delle porte in faccia perché mi sono diretto in cose che non potevo o sapevo fare con la presunzione del se vuoi puoi…eh…magari!

Il segreto per nuotare nel cambiamento, se c’è un segreto, sta nella consapevolezza del mio percorso, delle mie qualità, delle mie competenze e desideri. E poi, approfondire, studiare, scavare dentro quello che già faccio o che mi potrebbe interessare. Una continua ricerca di un dettaglio, di una scintilla, di un’idea che possa sposarsi con le mie qualità.

Io sono profondamente contrario al pompaggio effervescente profuso dai sostenitori del “Se vuoi puoi” o “tutti possono fare tutto”. É la più grande balla che possiamo raccontarci e raccontare!

Semmai, è verissimo che tutti possono fare il proprio massimo attraverso un percorso mirato di ricerca del proprio massimo…e questo un dovere verso se stessi. Un processo che si basa prima di tutto sul dare forma e solidità alle proprie competenze, perché l’evoluzione e il cambiamento si affrontano sopratutto con il supporto di competenze solide.

Se in questo momento sei fermo/a nelle tue debolezze, ti senti perso/a dentro un mare di noia, prova a guardare avanti e vai alla ricerca di nuove strade. Muovi le cose. Valuta le tue competenze e cerca nuove traiettorie per usare in modo nuovo tutto quello che hai.

Studia, approfondisci e sviluppa nuove conoscenze. E poi vai con concretezza, metodo e creatività verso quello che senti essere parte di te.

 

#cambiamento