IO NUOTO NEL CAMBIAMENTO

Cambiamento. Una parola che a molti genera angosciose sensazioni, mentre ad alcuni straordinarie sensazioni. Qualche giorno fa un caro amico mi ha fatto un bellissimo complimento:”Lucio, tu nel cambiamento ci nuoti”.

Mi ha fatto un immenso piacere perché spesso le persone che escono da schemi ritenuti universalmente “corretti”, come ad esempio “se fai bene una bene un lavoro devi farlo per sempre”, sono spesso etichettate come incostanti. In realtà si tratta di persone che amano andare verso qualcosa di nuovo e lo fanno con una certa disinvoltura.

Una cosa è certa: chi non accetta il cambiamento si scontra con una delle più importanti caratteristiche della vita. In molti aspetti la convivenza con il cambiamento è una inevitabilità. Tutti dobbiamo giocoforza conviverci. Un rapporto che cambia con la naturale evoluzione delle cose. Un rapporto che si sviluppa in un modo o nell’altro a seconda di come ci si pone rispetto a quello che capita o che si crea.

Ho lavorato nello sport professionistico per più di 20 anni. Poi, secondo alcuni, ho cambiato tutto. Io invece penso di essermi evoluto. Quello che faccio oggi, anche se può sembrare lontano da ciò che ho fatto con successo per anni, è sempre stato in qualche modo parte di me. Oggi, guardando indietro sorrido divertito perché tutto ha una logica successione.

Ogni giorni clienti, amici e persone curiose mi chiedono“perché hai cambiato un lavoro bellissimo?” oppure “come hai fatto cambiare da un giorno all’altro?” .

Per me il cambiamento è un’occasione straordinaria, uno strumento per afferrare nuove possibilità. Sin da bambino ho avuto l’ambizione di impegnare il mio cervello in ciò che mi attira e ho sempre visto il cambiamento nel suo significato più bello e attraente. Una visione prospettica che in tante occasioni mi ha fatto la differenza.

Sono talmente abituato a nuotare nel cambiamento che mi sento come venduto al nomadismo professionale, quel modo di vivere che spinge alla continua ricerca di nuove frontiere.

John Coltrane, sublime sassofonista jazz, diceva che “Il vero rischio sta nel non cambiare. Ho bisogno di sentire che sono alla ricerca di qualcosa. E se ci guadagno, bene. Ma preferisco provarci. È quello che voglio”.

Se c’è un segreto per nuotare con sicurezza nel cambiamento, questo è la capacità di immaginare e poi trovare dei luoghi allineati con le proprie caratteristiche e desideri.

A chi mi dice che sono un folle, rispondo che mi motivo ad raggiungere risultati in nuovi campi.

A chi sostiene che tutti possono fare tutto, dico che è una balla stratosferica! Sostengo invece che tutti possono fare  il proprio massimo e che andare alla  ricerca del proprio massimo sia un dovere verso se stessi, oltre che il mezzo migliore per sviluppare sicurezza.

A chi è fermo nelle proprie debolezze, suggerisco di fare un bel bagno in una vasca piena di coraggio.

A chi si sente perso dentro un mare di noia, dico di iniziare a nuotare con forza verso una nuova e stimolante riva.

Il cambiamento si affronta soprattutto con una grande dose di progettazione. Non basta essere motivati, serve mettere in campo un mix di consapevolezza sul proprio reale valore e di capacità di gettarsi in avanti con strategia, concretezza, metodo e organizzazione.

 

#cambiamento