Un uomo che ha cambiato il mondo: Bob Marley

Da oggi, 29 Novembre 2018, Bob Marley e il reggae giamaicano sono patrimonio culturale delle Nazioni Unite/Unesco per il grande contribuito al “dibattito internazionale su ingiustizia, resistenza, amore e umanità”.  

Appena letta la notizia sono andato nel mio studio, ho ripreso in mano i vinili di Marley e ho lasciato che la puntina del mio giradischi surfasse sui pezzi più belli.

Mi sono ritrovato ancora una volta persuaso da quelle chitarre sciatte, dai bassi di rhythm & blues, dai suoni che richiamano quel jazz facile da comprendere e da quelle note che si collegano al mento, alla salsa e, soprattutto,  allo spirito libero del rock & Roll.

Bob Marley mi ha sempre colpito per il modo naturale di cantare la libertà, l’amore, la giustizia e per come ha saputo travolgere l’anima delle persone, dei popoli e delle coscienze.

Illustri colleghi come Springsteen e i Rolling Stones lo definisco la “La più grande pop star del Terzo mondo”.

Ricordo che avevo 11 anni, era il 1978…, quando un mio compagno delle medie “macho” Rocchi, un fan scatenato di Bob Marley, mi fa ascoltare alcune splendide ballate e subito mi innamoro. Una folgorazione.

Era il 27 Giugno 1980 quando a San Siro si presentano in 100.000 per vivere un concerto leggendario. Ricordo il pianto inconsolabile di Macho il giorno della scomparsa. Un giorno triste per tutti, anche mio padre e mia madre erano tristi. Tutto il mondo era triste.

Bob Marley era capace di prendere dei mondi spesso distanti tra loro e unirli in un sound dolce, malinconico, avvolgente e allo stesso potente, potentissimo. Ma quanto è bella la musica!  La musica è uno strumento per capire le persone.

Si dice “Guarda chi frequenta e capirai chi è”.  Io dico “Capisci che musica ama e capirai chi è”. 

Il brano Lively up yourself è un capolavoro. Il testo è stratosferico. L’organo nella parte finale è ammaliante. La sua voce è irresistibile. La chitarra blues dentro quel ritmo ciondolante ti fa immaginare le dolci sinuosità del copro di una donna mentre lo accarezzi in un tramonto pitturato di una calda sera d’estate.

Uno dei pezzi più coinvolgenti che io abbia mai sentito.

Puoi amare o non amare Bob Marley ma, come tutte le persone che hanno cambiato il mondo, non potrai mai ignorarlo. Per questo e per sempre è giusto che sia patrimonio culturale dell’Umanità.