RAGAZZI, ANDATE VERSO OVEST!

27 Febbraio 2018, ore 7 del mattino. Il mio guardo allo specchio è tra il furbo e il sospettoso. Fuori nevica. La pelle è fresca. La barba è appena fatta. Oggi è il mio 51° compleanno.

In questo giorno speciale il mio pensiero va ai giovani, al grande piacere di lavorare per loro e a tutte le volte che urlo loro“ragazzi, andate verso Ovest!”

Mi emoziono. So di essermi cacciato nel cuore di un problema da risolvere, nel cuore della letteratura a cui appartengono i nostri giovani. Quei giovani che propongono modelli di mondo destinati a trasformare anche il nostro.

Sento la responsabilità di offrire loro strumenti per disegnare il loro futuro, quei mezzi che anche io ho ricevuto dalla famiglia, dagli studi, dai professori, dalle esperienze, dal lavoro…

Mi fermo davanti alla tazzina del mio caffè. Il pensiero mi trasporta fuori dal tempo. Penso alle grandi imprese realizzate da giovani che non avevano nulla ma erano animati da un coraggio dirompente. E’ questo che va recuperato. E’ questo che va insegnato ai nostri ragazzi.

Mi vedo quando insegno. Entro in aula. Guardo i ragazzi uno ad uno. Scambio di timidi sorrisi. Nessuno guarda più orologi e telefonini. Inizia la lezione. C’è uno  spazio da riempire. Non c’è ancora niente, se non noi stessi e le nostre voci. Ogni lezione è una nuova esperienza.

Ogni lezione è un’esperienza che può indicare una strada, una strada per entrare in mondo del lavoro che oggi appare drammaticamente complesso.

Ogni lezione è un’esperienza per scoprire il rapporto tra quello che siamo e quello che facciamo, tra quello che desideriamo e quello che possiamo realizzare.

Ogni lezione è un’esperienza per liberarsi da dubbi e paure, per diffondere nuovi modelli strategici e di pensiero, per condividere argomenti credibili e concreti.

Ogni lezione è un momento valido per raccontare le grandi imprese, quelle gesta eroiche di giovani che hanno avuto il coraggio di andare verso ovest. Una generazione intera che ha tracciato una via. Una generazione che ha scelto la via del sole, dell’energia, della passione, dell’intelligenza, della preparazione.

L’Est è il punto di partenza. E’ quello che siamo adesso da cui possiamo partire. Ad est ci sono le cose da mettere in valigia per il viaggio: le radici, i valori, le qualità, le esperienze, le competenze…

L’Ovest è il futuro. Ad Ovest ci sono delle strade da scegliere. Ad Ovest ci sono le situazioni nuove, spesso imprevedibili. Ad ovest ci sono strade affollate. Ci sono luoghi sperduti. Ci sono autostrade non ancora a otto corsie, non a sei corsie e spesso neppure a quattro. Forse può mancare qualcosa, ma ad Ovest c’è sempre il sogno, il nuovo, la speranza.

L’Ovest è fatto di strade da affrontare con impegno e visione, strade che possono portare a qualcosa di bello ma richiedono di superare anche le vie degli insuccessi. L’Ovest rappresenta l’orgoglio della sfida.

L’Ovest è la metafora dei grandi pionieri, di quelle persone che sanno giocare d’anticipo e che vedono prima di tutti la strada verso i nuovi territori.

L’ovest è un’avventura da affrontare con il desiderio di poter desiderare.

Questa mattina, all’alba dei miei cinquantuno, ho testa il titolo di una grande missione: ragazzi, andate verso Ovest!