TO-DO LIST NO GRAZIE

Il tempo dei bambini è spesso determinato da attività predefinite. La mattina si alzano, si lavano e poi fanno colazione. Il pomeriggio giocano quando possono giocare e ad una certa ora vanno a dormire.

Gli adulti invece hanno libertà di scelta ma, nonostante questo enorme vantaggio, molte persone si ritrovano immerse in una giungla di impegni. Il processo di gestione del tempo diventa un esercizio complesso.

Tutto diventa più o meno uguale, urgente, importante allo stesso modo e l’orientamento verso gli obiettivi viene smarrito con facilità.

Molte persone si difendono con una to-do list, ovvero una raccolta delle loro migliori intenzioni. La to-do list diventa però una trappola quando è un elenco senza logiche di priorità e importanza.

David Thoureau sostiene che “Non basta essere impegnati. Lo sono anche le formiche. La domanda da farsi è per quale scopo mi sto impegnando”.

Se osserviamo con attenzione chi ottiene risultati eccellenti e duraturi nel tempo, ci rendiamo subito conto della quantità di tempo che dedicano a distinguere l’essenziale dal superfluo e a definire bene il proprio scopo, il perché fanno quello che fanno.

La seconda osservazione è sul come procedono. Queste persone giocano d’anticipo, fanno azioni orientate allo scopo, danno un senso logico alle azioni che fanno. Sono persone dotate di un bussola che indica sempre la strada giusta verso l’obiettivo.

Ecco perché io dico a tutti: to-do list no grazie…non funziona.